chi vuole le foto, scriva!
mer
17
set
2008
"Fare" fotografia significa un sacco di cose, le più delle quali in apparente contrasto con le altre. Vuol dire fermare un istante dallo scorrere del tempo cristallizzandolo nella illusione di eternità, congelare un momento ottenendo paradossalmente la percezione di morte (ciò che è avvenuto non succederà mai più), è un modo molto laico di pregare meditando sulla molteplicità dello spettacolo del mondo... Vuol dire testimoniare, prendere posizione, ammirare, odiare, scegliere - e quindi selezionare - tra ciò che è e quello che più, all'occhio del fotografo, pare essere degno di privilegiata attenzione; fotografare è una analisi critica di ciò che ci circonda, una lode ovvero una maledizione, un salmo oppure una bestemmia che hanno lo stesso valore al cospetto di Dio.
mer
17
set
2008
Ogni fotografia è un memento mori. Fare una fotografia significa partecipare della mortalità, della vulnerabilità e della mutabilità di un’altra persona (o di un’altra cosa). Ed è proprio isolando un determinato momento e congelandolo che tutte le fotografie attestano l’inesorabile azione dissolvente del tempo.
ven
05
set
2008
ovvero quello che penso su chi esercita il potere
mer
17
set
2008
"Fare" fotografia significa un sacco di cose, le più delle quali in apparente contrasto con le altre. Vuol dire fermare un istante dallo scorrere del tempo cristallizzandolo nella illusione di eternità, congelare un momento ottenendo paradossalmente la percezione di morte (ciò che è avvenuto non succederà mai più), è un modo molto laico di pregare meditando sulla molteplicità dello spettacolo del mondo... Vuol dire testimoniare, prendere posizione, ammirare, odiare, scegliere - e quindi selezionare - tra ciò che è e quello che più, all'occhio del fotografo, pare essere degno di privilegiata attenzione; fotografare è una analisi critica di ciò che ci circonda, una lode ovvero una maledizione, un salmo oppure una bestemmia che hanno lo stesso valore al cospetto di Dio.
mer
17
set
2008
Ogni fotografia è un memento mori. Fare una fotografia significa partecipare della mortalità, della vulnerabilità e della mutabilità di un’altra persona (o di un’altra cosa). Ed è proprio isolando un determinato momento e congelandolo che tutte le fotografie attestano l’inesorabile azione dissolvente del tempo.
ven
05
set
2008
ovvero quello che penso su chi esercita il potere
mer
17
set
2008
"Fare" fotografia significa un sacco di cose, le più delle quali in apparente contrasto con le altre. Vuol dire fermare un istante dallo scorrere del tempo cristallizzandolo nella illusione di eternità, congelare un momento ottenendo paradossalmente la percezione di morte (ciò che è avvenuto non succederà mai più), è un modo molto laico di pregare meditando sulla molteplicità dello spettacolo del mondo... Vuol dire testimoniare, prendere posizione, ammirare, odiare, scegliere - e quindi selezionare - tra ciò che è e quello che più, all'occhio del fotografo, pare essere degno di privilegiata attenzione; fotografare è una analisi critica di ciò che ci circonda, una lode ovvero una maledizione, un salmo oppure una bestemmia che hanno lo stesso valore al cospetto di Dio.
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17
set
2008
Ogni fotografia è un memento mori. Fare una fotografia significa partecipare della mortalità, della vulnerabilità e della mutabilità di un’altra persona (o di un’altra cosa). Ed è proprio isolando un determinato momento e congelandolo che tutte le fotografie attestano l’inesorabile azione dissolvente del tempo.
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05
set
2008
ovvero quello che penso su chi esercita il potere
nwuanda@gmail.com